venerdì 9 marzo 2007

Due Crohn ed una capanna

Come tutte le malattie aventi andamento cronico, la malattia di Crohn causa l'alternanza di periodi di benessere (anche lunghi) a periodi di acuzie, che possono essere anche essi lunghi e difficili da superare.
La malattia di Crohn, ancorche' invalidante, non causa grosse manifestazioni esteriori, per cui "in apparenza" sovente nascondiamo, dietro ad un aspetto che puo' essere anche "discreto", dolore e disagio.
Qualcuno dice che siamo come quella frutta che la compri perche' la vedi bellissima salvo poi scoprire che e' marcia quando la tagli a meta'.

E' una malattia che colpisce negli aspetti piu' intimi della persona: dolore addominale, improvvisa impellenza di andare al bagno (magari davanti all'altare oppure in presenza dell'amministratore delegato durante un'importante relazione) e ulcerazioni li' dove non batte il sole, nei casi piu' lievi.
Nei casi piu' gravi, importanti interventi chirurgici demolitivi all'intestino (anche ripetuti nel tempo: spesso la situazione e' talmente complessa che occorre intervenire in piu' tempi, e poi esiste il rischio di recidiva nei tratti non asportati), stomia (il sacchetto per chi non e' piu' in grado di eseguire normalmente le funzioni fisiologiche) e, nei casi estremi, la morte, che il piu' delle volte e' causata dalle infezioni post operatorie in persone con il sistema immunitario compromesso dai farmaci. Quest'ultima casistica e' per fortuna molto rara.

Come si puo' capire, non e' facile vivere al nostro fianco, per cui domani, se il vostro lui e la vostra lei vi diranno di avere la malattia di Crohn, pensateci bene: dovete essere disposti ad una vita di rinunce, di sacrifici, di preoccupazioni, condita da periodici ricoveri, fatta di giornate passate a letto senza (per voi che state bene) un apparente motivo, magari con i figli che piangono, da accompagnare a scuola, da vestirli, fargli da mangiare, lavarli e rassicurarli.
Le ferie salteranno all'ultimo momento oppure dovrete ritornare urgentemente da una trasferta all'estero perche' il vostro partner sta malissimo.

Personalmente conosco almeno due persone, sposate, che hanno divorziato a causa della malattia del partner.

Una soluzione, apparentemente folle, a tutto cio' io l'ho trovata: mi sono sposato con una persona che ha il mio stesso problema. E' una soluzione di vita e di amore, di comprensione e di vita vissuta alla giornata.
Personalmente sono al settimo anno tra fidanzamento e matrimonio e sono felicissimo della scelta intrapresa.

E ho gia' visto tanto di quello che ho detto.

Arrivederci alla prossima fermata.

1 commento:

iscs ha detto...

Complimenti per il tuo coraggio e la tua grandissima forza di volontà. Avanti così!
frank